Teoria ed esempi di applicazione

Le origini dello Slalom

Nel ’95, quando iniziai a praticare lo Slalom, si conoscevano pochi passi elementari , circa una decina, e lo Styleslalom consisteva nel ripetere questi passi, uno alla volta, dal primo all’ultimo birillo. I passi più spettacolari erano il passo di ala e la sua generalizzazione che io chiamai passo di Mabrouk. Non si conosce l’origine dei passi di Ala e di Mabrouk. Mi fu riferito che la loro esecuzione fu vista per la prima volta, senza l’uso dei birilli, in Svizzera, su una cassetta VHS proveniente dagli STATES che, a cavallo degli anni ’80 e ’90, girava negli ambienti Losannesi dell’Inline Roller e subito gli slalomisti iniziarono a provarli nei birilli.
In America il passo di Mabrouk è noto con il nome di “grapevine” e il passo di Ala, che ne rappresenta una versione semplificata, in questi ultimi anni è stato chiamato dai francesi “crazy”.

Io vidi per la prima volta il passo di Mabrouk applicato ai birilli dal vincitore del Contest di Zurigo ‘ 95. Gli diedi questo nome in memoria di Hedi Mabrouk, un grande pattinatore Losannese, scomparso qualche mese prima per un attacco d’asma.
Nel ’96 introdussi una teoria che permetteva di costruire un numero elevato di nuovi passi a partire da quelli elementari fondamentali che si conoscevano allora.
Il vocabolario tecnico, cioè il significato dei termini tecnici che utilizzai, è riportato al link un approccio scientifico allo styleslalom.
Tale dizionario, tra l’altro, costituì anche la base di una bozza di regolamento richiesta dalla FIHP, già allora intenzionata a riconoscere lo Styleslalom come disciplina ufficiale, accanto all’artistico e alla corsa.
Creai le prime composizioni a partire dai passi di Ala e Mabrouk e le chiamai pertanto fiori di Ala e di Mabrouk. Diventarono subito famosissime nell’ambiente e le mostrerò nel seguito come esempi, insieme ad altre, facenti parte sempre del mio repertorio agonistico degli anni ‘ 96, ‘ 97.

Il metodo comunque è di validità generale , cioè applicabile a qualunque passo, e potrà sempre essere utilizzato. Nel seguito viene descritto riassumendo alcune semplici regolette che permettono a un appassionato dello Styleslalom di realizzare nuove composizioni a partire dai passi che già conosce .

1 – ALCUNE DEFINIZIONI PRELIMINARI

PASSO:

Insieme di evoluzioni compiute con i pattini nel percorrere una fila di ostacoli, costituiti da coni o birilli, secondo una direzione predefinita, rispettando la condizione (fondamentale) di attraversare ogni coppia di birilli consecutivi almeno una volta con uno o entrambi i pattini.

FIGURA:

Evoluzione compiuta con i pattini ai piedi nell’attraversare uno o due birilli, non ripetuta sequenzialmente nel superare i birilli successivi

PASSO ELEMENTARE:

Passo non ulteriormente scomponibile in passi più semplici.

Esempio 1:

sono passi elementari fondamentali l’incrocio semplice avanti o indietro, la papera o antipapera semplice e incrociata, i tip-tap laterali semplici e incrociati anche eseguiti su una gamba sola, la camminata laterale, la caffettiera, il passaggio attraverso i coni su un solo pattino, anche mantenendolo appoggiato a terra su una sola ruota, la prima o l’ultima, e così via.

La loro esecuzione è mostrata nel prossimo video e alcuni sono realizzati da atleti della Nazionale, i cui nomi sono riportati in sovrimpressione.

STYLESLALOM - Alcuni passi elementari

PASSO COMPOSTO:

Passo costituito da due o più passi elementari connessi tra loro

Esempio 2:

sono passi composti il passo di Ala, di Mabrouk , gli incroci avanti e indietro doppi e tutte le miscellanee di passi elementari che possono venire in mente.

PASSO LATERALE:

Con tale termine si definisce un passo che viene eseguito mantenendo sempre il piano frontale del corpo parallelo alla direzione dei coni. L’esecuzione del passo laterale avviene poi verso destra o sinistra a seconda che lo spostamento lungo la linea dei coni sia alla propria destra o sinistra.

Esempi di passi laterali sono il passo di Ala, la papera e la camminata laterale, visti nei video precedenti.

PASSO PERIODICO:

Passo composto, il cui andamento si ripete identico ogni n coni (con n maggiore o uguale a 2). Il minimo n per cui si verifica tale condizione viene detto periodo del passo.

NOTA 1: il passo di Mabrouk è periodico con periodo 4

NOTA 2: ogni passo composto non periodico eseguito su n coni può diventare periodico con periodo n (se si ripete identicamente ogni n coni)

NOTA 3: ogni passo elementare ha periodo 2

SWITCH (cambio) :

Passaggio tra due passi diversi

NOTA 4: il cambio tra due passi può avvenire in più modi per cui si possono avere più switch tra due stessi passi. In particolare lo switch utilizzato per passare da un passo A a un altro passo B è, in generale, diverso da quello con cui si ritorna da B ad A.

PASSO OPPOSTO (o SWITCHSTANCE):

Dati due passi A e B, diciamo che B è l’opposto di A e scriviamo, B = Ā , se si ottiene eseguendo A dall’altro lato, ovvero nel verso non abituale.

Esempio 3:

Il VIDEO 3 mostra l’esecuzione di alcuni passi elementari e dei rispettivi opposti. Come passi di riferimento sono descritti il passo di Ala, quello di Mabrouk, la camminata laterale, il tip tap su una gamba sola, lo slalom con una gamba sola in avanti, la papera, il tacco punta e la caffettiera.

PASSO SIMMETRICO:

Un passo è simmetrico quando coincide con il suo opposto, cioè quando eseguendo l’opposto si riottene ancora lo stesso passo.

Esempio 4:

Oltre agli incroci avanti e indietro doppi, visti nel VIDEO 2, sono passi simmetrici:

1) la camminata avanti
1) la camminata indietro
STYLESLALOM - La camminata indietro
3) La camminata indietro a scorrimento (crazy legs), descritta nel Video 2.1.4b alla pagina “Dancing tricks”.
2.1.4b (Crazy legs).wmv
4) La camminata avanti curvilinea, già descritta nei Video 2.2.4a e Video 2.2.4b alla pagina “Dancing tricks”.

2 – COME COSTRUIRE PASSI COMPOSTI SIMMETRICI DA PASSI ELEMENTARI NON SIMMETRICI

Il fatto che alcuni passi ammettano opposto suggerisce un metodo per creare nuovi passi , non più elementari, aggiungendo a ogni passo il proprio opposto.
Ad esempio, immaginiamo di realizzare un passo non simmetrico solamente nell’intervallo corrispondente al primo periodo di due coni, per poi, con un opportuno switch intorno al terzo cono (eventualmente anche al quarto), passare a descrivere il passo opposto nel successivo intervallo di spazio T=2.
In questo modo si ottiene un passo non più elementare, composto dal passo originario e dal suo opposto, complessivamente simmetrico, di periodo pari a Ts=6.
Questo metodo, che permette di costruire un passo composto simmetrico a partire da un passo elementare non simmetrico, si può riassumere con la seguente regola 1:

REGOLA 1

Scegliete un passo non simmetrico e provate ad alternarlo con il suo opposto ogni cono, oppure ogni due, usando come figura di switch un qualunque altro passo del vostro repertorio.

Lo switch, ovvero la figura con cui si passa da un passo al suo opposto, gioca un ruolo fondamentale nella costruzione della composizione simmetrica risultante.

Infatti, pur mantenendo sempre uguale il passo che si alterna con il suo opposto, se si cambiano le figure di switch, si possono ottenere coreografie notevolmente differenti.

La regola 1 non pone limitazioni sulla scelta della figura di switch,che può essere un qualunque altro passo elementare, ma, per un buon risultato estetico, è preferibile realizzare il cambio di un passo con il suo opposto mediante una figura corrispondente ad un passo elementare già simmetrico, come ad esempio la camminata avanti o indietro.

Vediamo nel seguito alcuni esempi.

Esempio 5: I due fiori di Ala in avanti

Il passo di Ala e il suo opposto (switchstance) alternati ad ogni birillo tramite la camminata avanti

  • Passi componenti: camminata avanti, passo di ala e relativo switchstance
  • Sequenza: camminata avanti + passo di ala + camminata avanti+passo di Ala da parte opposta (switchstance)
  • Il cambio dei passi elementari componenti deve avvenire a ogni birillo
  • Proprietà: passo simmetrico, periodico con periodo T=6.
Esempio 6: I due fiori di Ala all’indietro

Il passo di Ala e il suo opposto (switchstance) alternati ad ogni birillo tramite la camminata indietro

  • Passi componenti: camminata indietro, passo di ala e relativo switchstance
  • Sequenza: camminata indietro + passo di ala + camminata indietro + passo di Ala da parte opposta (switchstance)
  • Il cambio dei passi elementari componenti deve avvenire a ogni birillo
  • Proprietà: passo simmetrico, periodico con periodo T=6.
NOTA 5: Col termine “fiore di Ala” intendo incrocio laterale. Volli, a suo tempo, introdurre questa denominazione in quanto provando, con le ruote bagnate, a incrociare i birilli mediante il passo di ala, le traiettorie lasciate sul terreno, se sovrapposte intorno a un unico birillo, danno i petali di un fiore.
Esempio 7: I due fiori di Mabrouk in avanti

Il passo di Mabrouk e il suo opposto (switchstance) alternati con la camminata avanti

  • Passi componenti: camminata avanti, passo di Mabrouk e relativo switchstance
  • Sequenza: passo di Mabrouk + camminata avanti + passo di Mabrouk da parte opposta (switchstance)
  • Il cambio dei passi elementari componenti deve avvenire a ogni birillo
  • Proprietà: passo simmetrico, periodico con periodo T=10.
Esempio 8: I due fiori di Mabrouk all’indietro

Il passo di Mabrouk e il suo opposto (switchstance) alternati con la camminata indietro.

  • Passi componenti: camminata indietro, passo di Mabrouk e relativo switchstance
  • Sequenza: passo di Mabrouk + camminata indietro + passo di Mabrouk da parte opposta
  • Il cambio dei passi elementari componenti deve avvenire a ogni birillo
  • Proprietà: passo simmetrico, periodico con periodo T=10.
Esempio 9: Camminata avanti in papera

Il seguente VIDEO 10 a mostra i passaggi tra n coppie di coni in papera e nella sua opposta, alternati mediante un incrocio in camminata avanti. Se si riduce n a 1, cioè se i passaggi nelle due configurazioni in papera avvengono attraverso una coppia di coni soltanto, si ottiene un passo composto denominato camminata avanti in papera, descritto nel VIDEO 10 b.

Esempio 10:

La camminata laterale e la sua opposta alternate ogni due birilli tramite l’incrocio avanti in papera.

Esempio 11:

La camminata laterale e la sua opposta alternate ogni birillo tramite dei semplici 180.

Esempio 12:

Anche il passo di Ala si può alternare con il suo opposto mediante dei semplici 180°, ogni sequenza di n coni. Se si sceglie n=1 il cambio avviene a ogni birillo e si ottiene un passo che nel ’96 chiamai – passo delle mezzelune -.

Esempio 13:

Il passo che vediamo ora si chiama –camminata indietro in papera– ed è composto dagli scorrimenti all’indietro tra le varie coppie di coni, in papera e nella sua opposta, alternati mediante un incrocio in camminata indietro.

Esempio 14:

I due fiori di Ala alternati da tergicristallo.

Esempio 15:

I due fiori di Ala alternati dalla camminata avanti in papera .

Esempio 16:

I due fiori di Ala alternati dalla camminata indietro in papera.

Esempio 17:

Camminata indietro in papera alternata da tip tap su una gamba sola.

Esempio 18:

Mezzi compassi in avanti.

Esempio 19:

Mezzi compassi all’indietro.

Esempio 20:

Inchino (voltè) alternato da camminata avanti.

Esempio 21:

Un compasso alternato con il suo opposto.

3 – COME COSTRUIRE PASSI COMPOSTI ANTIMETRICI

Il concetto di prolungare un passo semplice tramite opportune simmetrie in modo da costruire coreografie, cioè miscellanee di passi, più complesse, si può estendere facendo riferimento a un ulteriore concetto matematico, quello di passo inverso.

 

PASSO INVERSO:

 

Dati due passi A e B, diciamo che B è l’inverso di A e lo indichiamo con, A-1, se si ottiene invertendo i movimenti dei pattini compiuti nell’eseguire A.

 

 

Esempio 22:

Il prossimo video riporta l’esecuzione di alcuni passi elementari e dei corrispondenti inversi. Sono mostrate le camminate avanti e indietro, il tip-tap interno ed esterno su una stessa gamba , lo slalom in avanti con la sola gamba sinistra o destra e all’indietro con la stessa gamba, gli incroci semplici o doppi avanti e indietro.

NOTA 7 : Se registrate l’esecuzione di un passo con la videocamera, facendo scorrere indietro il nastro, vedrete il suo inverso.

NOTA 8: In alcuni casi l’inverso di un passo coincide con il suo opposto.

Esempio 23:

L’opposto e l’inverso di un passo laterale, come ad esempio il passo di Ala o la papera, sono uguali.
Infatti, scegliendo la versione di passo laterale verso destra, se si inverte la sequenza di fotogrammi che ne descrive l’esecuzione, si ottiene come passo inverso la versione verso sinistra che è anche il suo opposto. Ciò è mostrato nel seguente video.

PASSO ANTIMETRICO:

un passo si definisce con questo termine quando coincide con il suo inverso, cioè quando invertendo il movimento dei pattini si ottiene ancora lo stesso passo.

NOTA 9: Secondo tale definizione, facendo scorrere all’indietro le immagini di una videocamera con cui si è ripresa l’esecuzione di un passo antimetrico, si dovrebbe rivedere lo stesso passo. Però nella realtà passi coincidenti con il proprio inverso non sono fisicamente realizzabili. Esistono comunque passi il cui inverso coincide con il proprio opposto, per cui nella pratica con il termine antimetrico si intenderanno proprio tali passi. Si può quindi dire, ad esempio, che i passi laterali sono antimetrici.

Esempio 24:

Nel prossimo video si confronta il passo di Mabrouk con il suo inverso ottenuto facendo scorrere all’indietro le immagini.

Si può notare che il passo non cambia (si ottiene la versione opposta, ma sempre dello stesso passo), per cui è lecito concludere che il passo di Mabrouk è antimetrico.

NOTA 10: l’inverso dell’opposto di un passo elementare coIncide con l’opposto del suo inverso. In formule ciò equivale a scrivere la seguente relazione:

dove si è indicato con A un generico passo elementare.

Inoltre, se il passo è antimetrico, risulta:

Scegliamo come passo elementare A (non antimetrico) il passaggio nei coni in avanti su una gamba sola, ad esempio la destra, e applichiamo a tale passo la relazione riportata nella NOTA 10 .

Invertire A significa procedere ancora sulla gamba destra, ma all’indietro, mentre l’opposto dell’inverso,, consiste nell’andare all’indietro, ora con la gamba sinistra.

Invece l’opposto del passo di partenza, (Ā) , si realizza procedendo in avanti tra i coni sulla sola gamba sinistra, e il suo inverso, (Ā)-1, attraversando i coni all’indietro ancora sulla gamba sinistra. Pertanto si ottiene sempre lo stesso risultato.

NOTA 11: Può capitare che l’inverso di un passo non antimetrico, pur utilizzando l’accorgimento descritto nella NOTA7, cioè vedendone l’evoluzione mediante lo scorrimento all’indietro delle immagini del passo originario, risulti quasi impossibile da imparare, cioè non si possa realizzare. Tale problema non sussiste invece nell’imparare l’opposto di un passo in quanto si tratta semplicemente di rifare lo stesso passo dalla parte opposta, cioè nel verso non abituale.

Il concetto di passo inverso permette di definire una seconda regola per costruire nuove coreografie, cioè composizioni più complesse, a partire da un passo base più semplice

REGOLA 2

Scegliete due passi, A e B, che siano uno l’inverso dell’altro, cioè tale che sia (ammesso che A non sia antimetrico) e provate ad alternarli ogni birillo, oppure ogni due birilli, usando al solito come figura di switch un qualunque passo elementare del vostro repertorio.

Questa regola permette di realizzare un passo antimetrico a partire da un passo più semplice non antimetrico.

Esempio 25:

La camminata avanti e quella all’indietro tradizionali sono una l’inversa dell’altra e si possono alternare usando come figura di switch ad esempio la papera e l’antipapera.

NOTA 12: La regola 2 si può applicare anche a composizioni simmetriche realizzate in precedenza mediante un passo elementare e il suo opposto.

In altre parole, a una composizione simmetrica si può aggiungere la sua inversa ottenendo così una coreografia più complessa che si mantiene simmetrica ma al contempo è diventata antimetrica.

Esempio 26:

La camminata avanti in papera e la camminata indietro, sempre in papera, sono un passo l’inverso dell’altro e si possono alternare con una semplice papera sia nel passare da avanti a indietro che da indietro avanti. Ciò è mostrato nel video che segue.

Esempio 27:

Alternanza dei mezzi compassi in avanti con quelli all’indietro.

Esempio 28:

I quattro fiori di Ala

Alternanza dei due fiori di Ala in avanti con quelli all’indietro

  • Passi componenti: camminata avanti, camminata indietro, passo di ala e relativo switchstance
  • Sequenza: camminata avanti + passo di ala + camminata avanti+passo di Ala da parte opposta (switchstance) + camminata indietro + passo di ala + camminata indietro+passo di Ala da parte opposta: i due fiori di Ala in avanti+i due fiori di Ala all’indietro.
  • Il cambio dei passi elementari componenti deve avvenire a ogni birillo
  • Proprietà: passo simmetrico, antimetrico, periodico con periodo T=10.
Esempio 29:

Voglio proporvi la costruzione di una composizione usando queste regolette. A tale scopo il video seguente riporta un passo che potrei definire “camminata o incrocio all’indietro in antipapera”.

Vi chiedo di realizzare l’inverso di tale passo e alternarlo col passo originario usando come figura di switch quella che vi suggerisce la vostra fantasia.
Vi do comunque un suggerimento: ricordo che per ricavare l’inverso di un passo basta far scorrere all’indietro la sequenza di immagini che descrive l’esecuzione di tale passo.

4 -I PROLUNGAMENTI DI UN PASSO ELEMENTARE

Ci sono passi elementari che non sono in origine simmetrici e antimetrici, cioè che ammettono opposto e inverso, per di più diversi tra loro: da questi passi si è visto che è possibile costruire delle composizioni simmetriche che possono poi a loro volta essere antimetrizzate in modo da ottenere delle coreografie risultanti sia simmetriche che antimetriche.

La coreografia che si costruisce simmetrizzando e antimetrizzando un passo elementare in origine né simmetrico né antimetrico viene detta prolungamento del passo originario. Ad esempio il prolungamento del passo di Ala incrociato è rappresentato dai quattro fiori di Alà.

Il prolungamento di un passo elementare rappresenta la migliore composizione che si può realizzare partendo da tale passo

NOTA 13: In realtà da un passo elementare non simmetrico e non antimetrico si possono costruire due prolungamenti: il primo è quello appena descritto, mentre il secondo, detto prolungamento duale, si ottiene invertendo il procedimento con cui si ricava il primo, ovvero antimetrizzando subito il passo elementare e poi simmetrizzando la composizione ottenuta.

In pratica anche il prolungamento duale contiene l’opposto e l’inverso del passo elementare di partenza, cambia però l’ordine con cui tali passi vengono presentati e quindi gli switches per passare da uno all’altro.

Consideriamo al solito come esempio di passo elementare il passaggio nei coni in avanti sulla sola gamba destra, e proviamo a realizzare i suoi due prolungamenti. Il risultato è mostrato nel video seguente.

Si può notare che i due prolungamenti differiscono praticamente solo negli switches

Di solito, da un passo elementare si costruisce prima la composizione simmetrica aggiungendogli l’opposto e solo in un secondo tempo si procede con l’antimetrizzazione

Il motivo è dovuto al fatto che l’inverso di un passo elementare, come si è già detto nella NOTA 11, può esistere teoricamente, ma non essere realizzabile fisicamente, al contrario dell’opposto che si può sempre imparare e aggiungere quindi al passo originario.

Pertanto, di un passo elementare, si tenta di solito di costruire il prolungamento e non quello duale, in modo che, nel caso peggiore in cui non si potesse realizzare l’inverso, ci si ferma alla composizione simmetrica.

5 – COME COMPLETARE UNA DATA COREOGRAFIA

Di una composizione di passi, non simmetrica o non antimetrica, si possono individuare i passi più semplici che la compongono e, aggiungendo loro i rispettivi opposti e inversi, creare coreografie simmetriche o antimetriche, oppure di entrambi i tipi.

Non necessariamente i passi componenti devono essere elementari, possono essere composti, anche se ovviamente più semplici della coreografia complessiva di cui fanno parte.

Esempio 30:

Prendiamo nuovamente in considerazione la “strascicata”, passo, già mostrato nel video 31S della pagina di Slide.

Si tratta di un passo composto, formato da due passi elementari componenti, che nel seguito chiameremo A e B.
Vediamo le composizioni che si possono realizzare applicando la semplice Regola 1 della simmetria a tutto il passo composto o solamente a ciascun passo componente.

• Simmetrizzazione di tutto il passo composto (A+B), ovvero aggiunta al passo A+B del suo opposto.

• Simmetrizzazione del passo elementare A. aggiungendogli il suo opposto

• Simmetrizzazione del passo elementare B. aggiungendogli il suo opposto

6 – PASSI PATOLOGICI

Un passo elementare, cioè non scomponibile in passi più semplici, ha solitamente periodo 2. Esso consiste nel realizzare uno stesso movimento tra gli spazi di due coni consecutivi e ripeterlo in quelli successivi di due in due. Un passo composto invece, essendo costituito da più passi elementari, ha un periodo sicuramente superiore a 2. Questi definizioni, di passo elementare e composto, fanno parte del vocabolario tecnico dello Styleslalom riportato nell’Introduzione al link un approccio scientifico allo styleslalom che scrissi nel 1996 e sono note alla maggior parte degli appassionati della nostra disciplina. Ma lo Styleslalom in questi anni si è evoluto a livello esponenziale e ora si conoscono centinaia di passi e figure in più rispetto alla fine degli anni ’90. E’ necessario quindi rivedere queste definizioni e generalizzarle estendendole anche ai casi più anomali che altrimenti rimarrebbero esclusi. Infatti, introducendo ad esempio una o più figure, si possono ottenere passi che sono ancora elementari secondo la definizione, ma con periodo ridotto a 1, oppure passi composti, cioè costituiti da passi elementari diversi, aventi periodo solo pari a 2, come un passo elementare tradizionale. Anzi si possono anche realizzare coreografie di sole figure, che si ripetono con un dato periodo, che chiameremo ancora passi anche se non sono passi nè elementari nè composti nel senso classico del termine. Definiamo “passi patologici”(1)  i passi di questo tipo, per distinguerli da quelli standard, privi di figure. Si possono avere vari casi di patologia e nel seguito elenco quelli più significativi.

(1) Il termine patologico è correntemente usato in matematica per definire quelle funzioni che presentano proprietà atipiche e sono quindi di difficile classificazione

1 . Quando, del movimento di un passo elementare descritto intorno a due coni consecutivi, si compie solo una sua metà, cioè la parte che riguarda l’attraversamento di uno soltanto dei due spazi e, tramite una figura, solitamente di rotazione, si ripete questo mezzo movimento nei coni successivi. In questo modo si ottiene un passo elementare patologico di periodo 1.

Esempio 31a:

Se ruoto intorno a un cono in antipapera sulle punte ed effettuo un 360° prima di proseguire, posso ripetere la stessa rotazione in antipapera intorno al birillo successivo. In questo modo si effettua lo stesso movimento intorno a ogni birillo per cui il passo è di periodo 1. Inoltre è costituito da un passo elementare (l’attraversamento dei coni in antipapera sulle punte) + una figura, non da due passi elementari distinti, per cui è ancora elementare.

VIDEO 1.11a.wmv Passi di periodo 1: primo esempio
Esempio 31b:

Il video seguente mostra un passo elementare patologico con periodo 1, simile al precedente, ottenuto dalla papera sulle punte incrociata.

Passi di periodo 1: secondo esempio

2. Quando si realizzano entrambe le metà di un passo elementare, ma non in modo continuo, cioè interrompendole ancora con una figura.

Esempio 32:

Se entro nello spazio tra due coni su una gamba sola e poi, prima di proseguire nello spazio successivo sempre sulla stessa gamba, effettuo un 360, supero i coni alternativamente a destra e a sinistra conservando sempre lo stesso passo, ma interrompendo la continuità del movimento a ogni cono con una figura. E’ questo un altro esempio di passo , ancora elementare, ma patologico.

3. Le figure possono essere usate anche per cambiare passo elementare a ogni birillo. In questo modo si possono ottenere passi patologici composti, aventi solamente periodo 2. Il procedimento è il seguente: supero un cono iniziando con un passo elementare A, poi, con un’opportuna figura, modifico la mia posizione in modo da affrontare il birillo successivo non più con la seconda metà dello stesso passo A, ma con un altro passo elementare B che interrompo anch’esso a metà con un’altra figura in modo da ricominciare con il passo A e continuare.

Esempio 33:

Consideriamo come passi elementari l’attraversamento dei coni in antipapera sulle punte mantenendo le gambe allineate oppure in papera , sempre sulle punte, ma con le gambe incrociate. Se supero un cono ruotandogli intorno in antipapera sulle punte alla mia destra in senso orario e, prima di proseguire, mediante una figura di rotazione incrocio le gambe, supererò il cono seguente in papera incrociata. A questo punto, con una figura di rotazione inversa della precedente, posso superare il terzo cono nuovamente in antipapera. Si ottiene così un passo composto di periodo 2.

Esempio di passo composto patologico con periodo 2

E’ interessante notare che da uno stesso passo elementare si possono ottenere passi patologici diversi a seconda di quale delle sue due metà si decide di realizzare. Ad esempio, facendo riferimento all’esempio illustrato nel video precedente, se, nell’attraversare i coni in antipapera sulle punte, si sceglieva, delle due rotazioni possibili alla propria destra, quella antioraria, si otteneva un altro passo elementare patologico, tra l’altro molto più difficile. Analogamente, da due stessi passi elementari A e B, i passi patologici composti che si possono costruire sono più di uno, in base alla scelta delle due metà di A e B che si vogliono connettere tra loro tramite la figura.

4 . Nei casi precedenti abbiamo visto l’uso delle figure per cambiare passo oppure interrompere o collegare le due metà di uno o più passi elementari. Ma le figure, in particolare di rotazione, permettono anche di superare ciascun cono della fila senza ricorrere ad alcun passo elementare. I passi patologici che si ottengono in questo modo sono solamente coreografie di figure.

Esempio 34:

Il passo che mostro nel prossimo video è costituito dall’alternanza di due figure di rotazione, una in senso orario intorno a un cono, l’altra in senso antiorario intorno al cono successivo. Entrambe le figure sono realizzate rimanendo sulle punte e incrociando le gambe. Si tratta di un passo patologico di periodo 2.

Esempio di passo patologico costituito esclusivamente da figure

Si noti che il passaggio intorno a un cono in papera incrociata sulle punte può essere interpretato come figura se si considera parte di una rotazione a uno o più giri intorno al cono in tale assetto; oppure può essere considerato metà di un passo elementare se come passo si intende l’attraversamento della fila di coni in papera incrociata sulle punte.

7 -UN’APPLICAZIONE DELLA MATEMATICA ALLO STYLESLALOM:

IL PRINCIPIO DI DUALITA’

Spesso da una relazione tra certe grandezze se ne può ottenere una seconda altrettanto valida se le grandezze presenti nella prima si sostituiscono con delle altre, dette duali, ricavate secondo opportune corrispondenze. Così, costruendo una tabella che, per ogni elemento o grandezza, fornisce il corrispondente duale, da ogni problema si può ricavare e risolvere il suo duale effettuando le corrispondenze dettate dalla tabella. Applicazioni del principio di dualità si hanno nella geometria proiettiva sia del piano che dello spazio, nell’algebra di Boole, nella teoria dei circuiti e in altre discipline scientifiche. Vediamo ora il suo utilizzo nella disciplina dello Styleslalom , ovvero come sia possibile con tale principio ottenere, da un passo noto, un nuovo passo, detto duale di quello originario. Consideriamo le corrispondenze riportate nella seguente tabella:

1Un pattino o entrambi appoggiati a terra solo sulle codeUn pattino o entrambi appoggiati a terra solo sulle punte
2Pattini disposti in paperaPattini disposti antipapera
3Gambe mantenute allineate in verso uguale o contrario per tutto il movimento di scorrimento dei pattini, cioè durante tutta l’esecuzione di un dato passoGambe mantenute incrociate in verso uguale o contrario per tutto il movimento di scorrimento dei pattini, cioè durante tutta l’esecuzione di un dato passo

Dato un passo A in cui le gambe o i pattini si dispongono secondo almeno una delle tre configurazioni riportate nella colonna di destra o di sinistra, definiamo suo duale , il passo che otteniamo sostituendo la posizione delle gambe o dei pattini con quella corrispondente presente sulla stessa riga della tabella, ma nella colonna opposta. Tale duale si dirà del primo , del secondo o del terzo tipo a seconda che la sostituzione corrispondente riguardi la prima , la seconda o la terza riga. Inoltre il passo duale sarà del primo ordine se si ottiene dal passo originario applicando una sola sostituzione, del secondo ordine o terzo ordine se si effettuano contemporaneamente due o tre sostituzioni, cioè se si applicano due o tre delle corrispondenze riportate in tabella.

NOTA14: : Solo i passi nei quali le gambe o i pattini si dispongono secondo almeno una delle tre modalità elencate in tabella e rimangono in tale posizione per tutta la durata di esecuzione del passo, ammettono una versione duale.
Ad esempio il passo di Ala non ammette duale in quanto nel realizzarlo si deve alternare continuamente tra le due posizioni estreme di papera e antipapera , cioè i pattini non rimangono fermi in una stessa posizione durante tutto lo svolgimento del passo.

NOTA15: :Un passo soddisfacente ad almeno una delle tre condizioni della tabella , in base alle considerazioni precedenti, ammette una o più versioni duali, ma non è detto che siano tutte fisicamente realizzabili. Ad esempio il passo duale del secondo tipo, che si ottiene applicando al passaggio tra i coni in papera sulle code la corrispondenza riportata nella seconda riga della tabella, consiste teoricamente nell’attraversare i coni in antipapera, sempre sulle code, e questo trick risulta difficilissimo, se non impossibile!

ALCUNI ESEMPI

Vediamo ora come, applicando il principio di dualità a passi elementari già noti, si possono ricavare altri passi, sempre elementari, ma meno comuni o addirittura che erano sconosciuti fino a poco tempo fa. Ovviamente , se al passo duale ottenuto si riapplica la stessa corrispondenza in senso inverso, si ritorna al passo elementare originario e, in questo senso, si può dire che i due passi elementari sono uno il duale dell’altro

Esempio 35:

Passo elementare di partenza:
“Pattini appoggiati a terra in papera su tutte e quattro le ruote”
a) Passo duale del secondo tipo:
“Pattini disposti in antipapera”

Un'applicazione della Matematica allo Style - VIDEO 1.avi

b) Passo duale del terzo tipo:
“Papera assassina (Papera a gambe incrociate)”

Un'applicazione della Matematica allo Style, VIDEO 2.wmv

il passo a) è realizzato nel primo dei due video precedenti da Sara barlocco e Chiara Lualdi, mentre il passo b) nel secondo video, eseguito da Daniele Lenzi, grande Slalomista degli anni ’90, a cui si deve, tra l’altro, il termine con cui ancora adesso tale passo è definito, cioè “papera assassina”, nonché la sua invenzione. In particolare il secondo video riporta l’esecuzione di Daniele proprio durante la gara in cui presentò questo trick per la prima volta (Contest dell’Asta – Asti, 1998) e quella di Tiziano Ferrari, 12 anni dopo.

Esempio 36:

Passo elementare di partenza:
“Gambe allineate nello stesso verso con il primo pattino sulla coda, il secondo sulla punta”
Passo duale del terzo tipo:
“Cobra”

Un'applicazione della Matematica allo Styleslalom. VIDEO 3a
Un'applicazione della Matematica allo Styleslalom. VIDEO 3b
Esempio 37:

Passo elementare di partenza:
“Gambe allineate nello stesso verso con entrambi i pattini sulle code”
a) Passo duale del terzo tipo: “Cobra con entrambi i pattini sulle code “ (Passo per ora non fisicamente realizzabile)
b) Passo duale del primo tipo:
“Gambe allineate nello stesso verso con entrambi i pattini sulle punte”
c) Passo duale del secondo ordine, terzo tipo (dal passo b):
“Cobra con entrambi i pattini sulle punte” (Passo per ora non fisicamente realizzabile)

Esempio 38:

Passo elementare di partenza:
“Pattini disposti in papera appoggiati a terra solo sulle code”
a) Passo duale del primo tipo: “Pattini disposti in papera appoggiati a terra solo sulle punte”
b) Passo duale del secondo tipo: “Pattini disposti in antipapera appoggiati a terra solo sulle code” (Passo non fisicamente realizzabile)
c) Passo duale del terzo tipo: “Pattini disposti in antipapera con le gambe incrociate appoggiando a terra solo le code” (Passo non fisicamente realizzabile)
d) Passo duale del secondo ordine, secondo tipo, dal passo a): “Pattini disposti in antipapera sulle punte, mantenendo le gambe allineate”
e) Passo duale del secondo ordine, terzo tipo, dal passo a): “Pattini disposti in papera sulle punte, mantenendo le gambe incrociate (Butterfly) ”
I passi d) ed e) sono mostrati nel prossimo video e la loro esecuzione è dovuta a Chiara Lualdi, per quanto riguarda la versione con le gambe allineate, e a Sarah Veronese, la Campionessa del mondo di Speedslalom 2008 e 2009, che mostra il passaggio tra i coni in papera sulle punte con le gambe incrociate.

Un'applicazione della Matematica allo Style, VIDEO 4.wmv
Esempio 39:

Passo elementare di partenza:
“Avanzamento tra i coni mediante successive rotazioni in papera sulle code”

Un'applicazione della Matematica allo Style, VIDEO 5.wmv

a) Passo duale del primo tipo: “Avanzamento tra i coni mediante successive rotazioni in papera sulle punte”
b) Passo duale del secondo ordine, secondo tipo dal passo a): “Avanzamento tra i coni mediante successive rotazioni in antipapera sulle punte”

VIDEO 1.11a.wmv Passi di periodo 1: primo esempio

8 – CAFFETTIERE SEMPLICI E INCROCIATE

Enrico Perano- Caffettiere semplici e incrociate.wmv
PROVE DI STYLESLALOM CON L ' X-TREME 2011 - 3 di 3.wmv

LA POSIZIONE

Come si può vedere nei video, la caffettiera consiste nel muoversi completamente accosciati su un solo pattino, distendendo l’altra gamba, orizzontalmente o inclinandola leggermente verso l’alto, e afferrando con la mano, quasi sempre, il pattino sospeso. Il trick si chiama poi caffettiera incrociata o christie se la gamba sospesa viene distesa passando dietro al pattino appoggiato a terra su cui si effettua il movimento.

COME IMPOSTARE IL TRICK

Nel fare la caffettiera ho notato che alcuni scendono prima a terra su entrambi i pattini e, solo quando sono completamente accosciati con braccia in posizione avanzata, limitano l’appoggio a terra su un solo pattino sollevando e distendendo l’altra gamba. Ma in questo modo il passo perde di stile e si rischia di non raggiungere la posizione finale corretta. E’ bene invece partire molto dritti con la schiena, in posizione eretta, e iniziare a sollevare la gamba senza piegare la schiena in avanti. E’ solo in un secondo tempo che si deve allungare il braccio per prendere con la mano la prima ruota del pattino della gamba sollevata. In pratica deve essere la gamba che, sollevandosi, si avvicina al braccio e non il contrario. La migliore soluzione consiste nel distendere prima entrambe le braccia in avanti o addirittura leggermente inclinate verso l’alto e dopo, sollevare la gamba fino ad arrivare a toccare con la prima ruota del pattino il palmo della mano che dovrà afferrarlo.

Le braccia tese in avanti costituiscono un ottimo contrappeso che ci evita la sensazione di cadere indietro quando si solleva la gamba.
È ovvio che , quando la presa del pattino è avvenuta, le spalle sono un po’ in posizione avanzata ma si deve comunque cercare di mantenere la schiena dritta, anche se obliqua, cioè inclinata in avanti, ma sempre rettilinea , non curva.
Si procede poi scendendo sul pattino appoggiato a terra. Tale discesa deve avvenire concentrando tutto il peso sulla parte posteriore del pattino, in modo che la schiena si mantenga sempre rettilinea per tutta la discesa seppur inclinandosi gradualmente.

Per apprendere più velocemente la caffettiera, può essere utile imparare il trick prima senza pattini nei piedi. A tale scopo consiglio gli esercizi di stretching mostrati nei video seguenti:

Una volta imparata la posizione coi pattini, prima di iniziare a fare lo slalom tra i birilli, è bene provare a curvare in velocità da ambo le parti, come mostro nel video seguente.

A questo punto si può provare a fare lo slalom tra i birilli, ponendo inizialmente una decina di conetti a 150cm, e quindi riducendo gradualmente la distanza, 120, 100, fino ad arrivare a 80 cm.

Per controllare meglio la posizione è molto utile attraversare i coni senza prendere con la mano l’estremità del pattino sollevato, ma tenendo entrambe le braccia liberamente parallele al suolo.

CAFFETTIERA NON GRABBATA.wmv